12 novembre 2021


Reddito di libertà per donne vittime di violenza




Arriva il Reddito di Libertà, una misura di cui possono beneficiare le donne vittime di violenza, senza figli/e o con figli/e minori, finalizzata a sostenerle nel loro percorso verso l’autonomia.


Consiste in un contributo economico, che può raggiungere al massimo i 400 euro mensili, per un massimo 12 mesi, volto prioritariamente a coprire le spese per garantire l’autonomia abitativa e la riacquisizione dell’autonomia personale, o ancora il percorso scolastico e formativo dei figli o delle figlie minori. Ed è compatibile con altri strumenti di sostegno al reddito.




Per chi?


Donne residenti nel territorio italiano cittadine italiane o comunitarie oppure, in caso di cittadine di Stato extracomunitario, in possesso di regolare permesso di soggiorno e ancora straniere con lo status di rifugiate politiche o lo status di protezione sussidiaria che hanno subito violenza e sono seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza




Come funziona?


L'INPS con la circolare 8 novembre 2021, n. 166 ha indicato le linee guida da seguire, specificando i requisiti di accesso al beneficio, il regime fiscale e le compatibilità con altre misure di sostegno come il Reddito di Cittadinanza o altri sussidi economici quali ad esempio REM, NASpI , Cassa Integrazione Guadagni , ANF, ecc.


Sono fornite, inoltre, le indicazioni per la compilazione e la presentazione della domanda che deve essere presentata all’INPS dalle donne interessate, direttamente o mediante un rappresentante legale o un delegato, tramite il Comune di residenza, utilizzando il modello allegato alla circolare.


Le domande non ammesse “per insufficienza di budget” potranno essere accolte in un momento successivo.


Per saperne di più sulle altre possibilità a disposizione e le modalità per farne richiesta visita la pagina Bonus.



Foto di Hanna Zhyhar -  Unsplash



18 ottobre 2021


Assegno per le famiglie monoparentali con figli disabili




A breve sarà attiva la misura dedicata ai genitori disoccupati o monoreddito con figli disabili a carico e una famiglia monoparentale! E' stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 e definita nel dettaglio dal relativo Decreto attuativo, predisposto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con quello dell'Economia e delle Finanze - pubblicato sul sito istituzionale il 14 ottobre. Ad oggi manca solo la circolare INPS, che dovrebbe indicare le modalità con cui farne richiesta.

Si tratta di un contributo mensile che va da un minimo di 150 euro fino ad un massimo di 500, a favore di un genitore disoccupato o monoreddito che abbia un/a figlio/a a carico con una disabilità non inferiore al 60% e se ne potrà usufruire per un triennio che va dal 2021 al 2023.


Di seguito riassumiamo le indicazioni contenute nel decreto.



Per chi?


Mamma e papà devono avere le seguenti caratteristiche: senza lavoro o con un reddito da lavoro dipendente non superiore a 8.145 euro all’anno o 4.800 euro annuo se da lavoro autonomo; monoreddito, detto in altri termini deve ricavare il proprio reddito esclusivamente dall’attività lavorativa o deve percepire un trattamento pensionistico previdenziale. L'eventuale proprietà della casa di abitazione non viene considerata; far parte di un nucleo familiare monoparentale (non dev'essere presente nel nucleo l'altro genitore); residente in Italia; avere un ISEE non superiore ai 3.000 euro. Nel caso di nuclei con minorenni l’ISEE è calcolato ai sensi dell’articolo 7 del decreto del consiglio dei ministri n.159 del 2013; far parte di un nucleo familiare con figli/e a carico con disabilità riconosciuta non inferiore al 60%, ovvero mantenuti dal proprio genitore. Per essere considerato a carico, il/la figlio/a deve avere un reddito inferiore ai 4.000 euro fino ai 24 anni e inferiore ai 2.840,51 con più di 24 anni.



Come funzionerà?


Il genitore dovrà presentare ogni anno richiesta all'INPS, in via telematica, attraverso gli appositi canali attualmente in fase di definizione. Sarà l’INPS stessa a diramare una circolare con modalità e scadenze per l’invio della domanda.


Il bonus verrà erogato mensilmente e l’importo base sarà pari a 150 euro mensili,  potrà cambiare all’aumentare del numero di figli/e a carico con disabilità fino ad un massimo di 500 euro.


La misura ha una copertura finanziaria di 5 milioni di euro per ogni anno dal 2021 al 2023. Se le risorse non saranno sufficienti, si procederà per gradi di priorità sulla base di: ISEE più basso, figli minorenni non autosufficienti e grado di disabilità.


Inoltre l’assegno verrà sospeso per tutto il periodo nel caso in cui il/la figlio/a con disabilità sia stato/a ricoverato/a in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello stato.


Per saperne di più sulle altre possibilità a disposizione e le modalità per farne richiesta visita la pagina Bonus.



Foto di Alfonso Scarpa -  Unsplash



15 ottobre 2021


A breve torneranno i congedi Covid per genitori





Tornano i congedi Covid straordinari per l'assistenza ai figli in quarantena o malattia Covid fino a fine 2021, che erano stati messi in stand by dal 1 luglio. Il nuovo decreto fiscale, che ha ricevuto il via libera oggi in Consiglio dei ministri, mette a disposizione nuovi fondi a favore di tale misura, a cui potranno accedere tutti i lavoratori e le lavoratrici dipendenti e autonomi iscritti alla Gestione separata o alle casse private. Le informazioni a disposizione per ora sono limitate e non si conosce ancora l'effettivo ammontare delle risorse economiche che verranno riservate, ma si sa già che la gestione continuerà ad essere affidata all'INPS.

Si ipotizza che, come in precedenza, il congedo Covid si concretizzerà in un'astensione dal lavoro indennizzata al 50% della retribuzione per i genitori lavoratori dipendenti con figli/e conviventi minori di 14 anni o figli/e con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, anche non conviventi e senza limite di età, iscritti/e a scuole di ogni ordine e grado, in una di queste situazioni: sospensione dell’attività didattica in presenza, o chiusura dei centri diurni a carattere assistenziale frequentati, per quarantena da contatto con una persona che ha contratto il COVID, malattia da COVID.


Potrà essere utilizzato alternativamente tra i due genitori (non nei medesimi giorni) sia in forma giornaliera che oraria e i periodi risulteranno coperti da contribuzione figurativa. Gli eventuali periodi di congedo parentale ordinario fruiti per motivazioni connesse al COVID dall'inizio dell'anno scolastico e fino alla data del decreto, potranno essere convertiti in congedi COVID.

Inoltre, il beneficio sarà garantito anche a: lavoratori/trici autonomi/e iscritti/e alla Gestione separata per i quali l'indennizzo sarà pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita per legge, sulla base della tipologia di lavoro svolto, lavoratori/trici iscritti/e agli enti previdenziali privati, che riceveranno un'indennità pari al 50% di 1/365. La gestione in questo caso dovrebbe essere affidata alle Casse, che comunicheranno all'INPS il numero di beneficiari/e. Mentre si pensa anche che vi sarà la possibilità di astensione dal lavoro non retribuita, senza contribuzione figurativa ma con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro, per lavoratori/trici con figli da 14 a 16 anni.


Per saperne di più su tutti gli strumenti di conciliazione visita la pagina Strumenti.



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9 settembre 2021


Illegittimo escludere gli stranieri dagli aiuti alla famiglia. Lo dice la Corte di Giustizia dell'Unione Europea





La Corte di Giustizia dell’Unione europea, in una sentenza depositata il 2 settembre 2021, ha dichiarato illegittime le norme che escludono cittadini e cittadine stranieri privi di permesso di lungo periodo da alcuni strumenti di conciliazione, quali bonus bebè e indennità di maternità per le madri disoccupate. Lo annuncia l'ASGI - Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione - che, attraverso i suoi legali, si è impegnata in questi anni in tutti i tribunali d’Italia e ha lungamente segnalato la necessità di intervenire su tali disposizioni, in contrasto con l’art. 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione e con la direttiva 2011/98,  la quale dà il diritto alla sicurezza sociale a tutti gli stranieri con un permesso di soggiorno anche breve con cui è consentito lavorare.

L’avv. Alberto Guariso di ASGI, che ha assistito i ricorrenti davanti alla Corte, ha dichiarato La sentenza conferma che il diritto dell’Unione può dare un contributo importante alla affermazione dei principi di uguaglianza, ma spiace constatare che per molti anni la metà delle mamme e delle famiglie straniere sono state illegittimamente escluse – per ragioni puramente ideologiche –  da importanti prestazioni di sostegno che avrebbero garantito un maggiore integrazione sociale, con beneficio non solo per gli stranieri ma per l’intera collettività”.


L’INPS dovrà erogare le prestazioni a tutti gli stranieri e le straniere la cui domanda era stata respinta.


Dall'altra parte da gennaio 2022 in avanti le due prestazioni dovrebbero scomparire per lasciare spazio all’assegno unico che non prevede tale esclusione, ma nemmeno una chiara estensione a tutti gli stranieri e le straniere destinatari della direttiva 2011/98 e potrebbe portare nuove incertezze. Ancora ASGI segnala che restano nel nostro ordinamento altre prestazioni, come il bonus asili nido, riservate esclusivamente ai lungosoggiornanti, che il Parlamento italiano dovrà modificare rapidamente al fine di evitare ulteriori condanne della Corte di Giustizia dell’Unione europea.

Per saperne di più su assegni di maternità per le mamme disoccupate e bonus bebè visita la pagina Strumenti.



Photo by Wayne Lee-Sing on Unsplash



16 luglio 2021


The Silver Life. Riabitare i borghi di Biella





Ieri a Palazzo Gromo Losa è stato presentato il progetto "The Silver Life", promosso da Fondazione BIellezza, che vede coinvolti Consorzio Sociale Il Filo da Tessere, Scuola di Economia Civile, Politecnico di Milano, Fondazione CR Biella, Gal Montagne Biellesi.


Un' iniziativa che poggia le sue radici in una nuova idea di benessere e di salute, sempre più connessa al piacere di prenderci cura dei beni comuni, della natura, del paesaggio. Si tratta di un patto abitativo tra istituzioni locali, risorse private, terzo settore e nuovi ospiti che si rivolge in modo particolare a chi - dai 40 ai 70 anni - vuole provare a vivere in un contesto diverso alla ricerca di un nuovo senso del quotidiano, dentro nuove relazioni di amicizia e villaggi di vita condivisa. Un progetto di vita: la seconda volta in cui tutto può accadere e somigliare a ciò che abbiamo sempre desiderato. 


Un'idea visionaria ben illustrata da relatori e relatrici dell'incontro: Alessandro Boggio Merlo (impresario), Fiore de Lettera (placemaker), Andrea Finco (contadino), Elena Granata (urbanista), Raffaella Iaselli (coach), Paolo Piana (imprenditore), Enrico Pesce (imprenditore sociale), Diana Sartori (imprenditrice) e Daniele Scaglioni (formatore), che hanno raccontato alcune storie di chi ha scelto di tornare ad abitare borghi e cascine del Biellese

Guarda la presentazione       




Sul portale del progetto sono disponibili ulteriori informazioni, ed è inoltre possibile leggere e firmare il

Manifesto      





15 luglio 2021


Women20. Una road map per la parità di genere





Termina oggi il summit di Women20, composto da donne rappresentanti dei venti paesi più industrializzati. La tre giorni di incontri e discussioni dedicata a lavoro, imprenditorialità femminile, accesso all'istruzione e ai servizi di cura, presenza paritaria nei luoghi decisionali, ma anche di divario salariale e tecnologico. 

Tante le tappe presenti nella road map per l'uguaglianza di genere e fondamentale la visione che espone Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale dell'Istat e Chair del W20: "Vogliamo una ripresa donna! Dobbiamo incorporare la diversità come valore nell'azione politica ed economica. La diversità è un valore fondante delle nostre democrazie e non deve essere trattata come una eccezione deviante, è ormai dimostrato che la crescita dell'occupazione femminile fa aumentare il pil e fa aumentare anche la produttività: lo dice il Fondo Monetario Internazionale. Ridisegnamo una nuova visione del mondo, puntiamo sulla strategia educativa, sul cambiamento culturale a tutti i livelli e valorizziamo le competenze femminili in tutti i campi, dotiamo le donne più svantaggiate degli strumenti formativi adeguati per rimettersi in gioco all'indomani di questa crisi terribile per loro. Diamo un nuovo ruolo più rilevante alle donne nelle imprese e alle imprese femminili di piccole e medie dimensioni, miglioriamo  miglioriamo la qualità del lavoro, sviluppiamo l'empowerment e l'autodeterminazione delle donne che hanno subito violenza e dei loro figli specie gli orfani dei femminicidi. E' una vera scommessa, ma le donne possono vincerla se saranno unite e solidali e se si uniranno agli uomini che hanno compreso il valore delle loro proposte. Governi e società civile insieme ce la potranno fare, ma bisogna investirci e tenere il timone dritto... è il momento che il pregiudizio smetta di pregiudicare la vita e la felicità." 

Per saperne di più sulle possibilità già a disposizione per rendere le donne protagoniste nel mondo del lavoro, bilanciando i carichi di cura tra uomini e donne e le modalità per farne richiesta visita la pagina Strumenti.



Foto di W20 Italy



29 giugno 2021


La qualità della vita a Biella





Il Sole 24 ore ha pubblicato tre nuovi indici "generazionali" per misurare la qualità della vita di bambini, giovani e anziani nelle diverse province italiane, incrociando i territori con le fasi della vita. Alla base di questi indici si trovano 12 parametri volti a indagare dal punto di vista quantitativo l'attrattività delle province e a documentare così le condizioni di vita,  la capacità delle istituzioni di mettere a disposizioni di cittadini e cittadine servizi efficienti, o ancora gli aspetti su cui migliorare e le aspettative dei più giovani. Ne emerge una classifica che propone un confronto interno e delinea un quadro caratterizzato da numerosi divari territoriali tra nord e sud, ma anche tra aree metropolitane e centri urbani di dimensioni più contenute.


Come si vive a Biella?
Se si prende in considerazione l'indicatore sintetico elaborato per bambini e bambine la qualità di vita è buona e la provincia si trova al 15° posto in classifica. I genitori hanno la possibilità di trovare posti disponibili in asili nido (7° posto), gli spazi abitativi sono ampi (10° posto) e lo sono anche i giardini scolastici nel comune capoluogo (6° posto), la maggior parte delle scuole è accessibile e dotata di palestra.

Per i/le giovani Biella si piazza al 46° posto, con un'elevata percentuale di laureati tra i giovani dai 25 ai 29 anni (14° posto) e un gap ridotto degli affitti tra centro e periferia, aree sportive all'aperto (28° posto), bar e discoteche (25° posto), ma pochi amministratori comunali under 40.

Per quanto riguarda gli anziani Biella si colloca al 57° posto nella classifica generale grazie alle biblioteche (8° posto) all'importo medio delle pensioni (22° posto), dall'altra parte sono migliorabili la presenza di geriatri (77°) e la spesa per l'assistenza domiciliare (105°).


Per saperne di più sui servizi attivi sul territorio volti a migliorare la qualità della vita e la conciliazione tra lavoro e vita privata clicca qui.



Foto di Rinina25/Twice25  



24 giugno 2021


G20 del lavoro, al centro occupazione femminile e disparità di genere nel mercato del lavoro




Ieri a Catania si è conclusa la Riunione dei Ministri del Lavoro G20 con l’approvazione della Dichiarazione finale in cui vengono messi in luce i tre temi che la Presidenza Italiana ha definito centrali nel dibattito dei lavori di quest’anno:


1. l’occupazione femminile e le disparità di genere nel mercato del lavoro,

2. l’adattamento dei sistemi di protezione sociale alle trasformazioni in atto,

3. la regolamentazione di forme di lavoro sempre più diffuse quali il lavoro da remoto e quello mediante piattaforme digitali.

Tra le priorità trova spazio anche la conciliazione tra lavoro e vita privata. Come si può favorire?

Secondo Ministre e Ministri va promosso e incentivato l'uso del congedo parentale e di cura condiviso tra uomini e donne, mediante la definizione di periodi di congedo non trasferibili, estesi per durata e ove necessario aumentandone le relative indennità. Ma non solo, anche attraverso campagne di sensibilizzazione per lavoratori e datori di lavoro che non sempre conoscono questi strumenti. E sempre i datori di lavoro vanno incoraggiati a pubblicare le loro politiche di lavoro flessibile e welfare aziendale sui loro siti web. In parallelo vanno scoraggiati orari di lavoro lunghi, mentre è auspicabile estendere gli accordi di lavoro flessibile, progettati per promuovere un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata per donne e uomini, e vanno rafforzati i diritti di lavoratori/trici nel farne richiesta.

Se da un lato si pensa all'organizzazione del lavoro, dall'altro si rileva la necessità di aumentare gli investimenti nei servizi alla persona, a partire dai servizi educativi per la prima infanzia fino all'assistenza a persona anziane, andando a migliorarne la qualità e a creare le condizioni per facilitarne l'accesso a prezzi calmierati, con particolare attenzione alle famiglie con un reddito basso e alle donne giovani.

Vuoi saperne di più sui congedi attualmente a disposizione e le modalità per farne richiesta? visita la pagina Congedi.
Invece qui trovi i servizi offerti da BiellaWelfare.




22 giugno 2021


Piattaforme digitali, conciliazione e design di comunità. Video e materiali


Come si può facilitare la conoscenza dei diritti e delle opportunità offerte a chi ha l'esigenza di conciliare lavoro e vita privata? E' possibile analizzare i bisogni di conciliazione delle singole persone per dare poi risposte personalizzate, concrete e veloci? Quali servizi possono migliorare l’armonia tra impegni di lavoro, responsabilità familiari e tempo libero? Come accedervi? Le piattaforme sono strumenti in grado di fornire risposte innovative ai bisogni di conciliazione? Quale ruolo possono avere le comunità territoriali?


Di questi e altri interrogativi si è discusso il 21 giugno durante il webinar Piattaforme digitali, conciliazione e design di comunità, la cui registrazione è disponibile sul canale Youtube del Consorzio Sociale Il Filo da Tessere.


Ed è possibile visionare le presentazioni utilizzate nel corso dell'incontro:

Scarica le slide Le Piattaforme digitali       







21 giugno 2021


Il congedo di paternità in Francia raddoppia




Entrerà in vigore il 1° luglio la legge che permetterà ai papà francesi con un lavoro dipendente di trascorrere con i propri figli e le proprie figlie appena nati/e 28 giorni, 25 giorni di congedo pagati dalla previdenza sociale e 3 giorni di permesso pagati dalla propria azienda. Si tratta di un congedo retribuito in proporzione allo stipendio, attualmente il 70% di chi ne ha diritto ne usufruisce, a differenza del congedo parentale a tempo pieno richiesto da meno dell'1% dei papà a causa dell'indennità bassa, pari all'incirca 399 euro mensili. Sono tre gli obiettivi di questa nuova riforma del congedo di paternità: favorire la parità tra donne e uomini, coinvolgere di più i papà a cominciare dal momento cruciale della nascita del/lla figlio/a e distribuire in maniera più equa i carichi di cura familiari, aiutando le madri a ritornare al lavoro con tempi più rapidi.

E in Italia? I dati relativi al congedo di paternità sono ancora pochi, secondo la stima di Paolo Villa pubblicata da Ingenere a partire dalle informazioni fornite dall'INPS solo 3 papà su 10 ne hanno usufruito nel 2018. Ma anche qui si sono rilevati segnali positivi, con la Legge di Bilancio 2021 è stato innalzato a 10 il numero di giorni di congedo obbligatorio, adeguando il nostro paese a quanto richiesto dalla Direttiva dell’Ue 209/1158. 

Per saperne di più sulle possibilità a disposizione e le modalità per farne richiesta visita la pagina Congedi.



Foto di Juliane Liebermann -  Unsplash



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Tantintenti
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Sportivamente
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