15 ottobre 2021


A breve torneranno i congedi Covid per genitori





Tornano i congedi Covid straordinari per l'assistenza ai figli in quarantena o malattia Covid fino a fine 2021, che erano stati messi in stand by dal 1 luglio. Il nuovo decreto fiscale, che ha ricevuto il via libera oggi in Consiglio dei ministri, mette a disposizione nuovi fondi a favore di tale misura, a cui potranno accedere tutti i lavoratori e le lavoratrici dipendenti e autonomi iscritti alla Gestione separata o alle casse private. Le informazioni a disposizione per ora sono limitate e non si conosce ancora l'effettivo ammontare delle risorse economiche che verranno riservate, ma si sa già che la gestione continuerà ad essere affidata all'INPS.

Si ipotizza che, come in precedenza, il congedo Covid si concretizzerà in un'astensione dal lavoro indennizzata al 50% della retribuzione per i genitori lavoratori dipendenti con figli/e conviventi minori di 14 anni o figli/e con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, anche non conviventi e senza limite di età, iscritti/e a scuole di ogni ordine e grado, in una di queste situazioni: sospensione dell’attività didattica in presenza, o chiusura dei centri diurni a carattere assistenziale frequentati, per quarantena da contatto con una persona che ha contratto il COVID, malattia da COVID.


Potrà essere utilizzato alternativamente tra i due genitori (non nei medesimi giorni) sia in forma giornaliera che oraria e i periodi risulteranno coperti da contribuzione figurativa. Gli eventuali periodi di congedo parentale ordinario fruiti per motivazioni connesse al COVID dall'inizio dell'anno scolastico e fino alla data del decreto, potranno essere convertiti in congedi COVID.

Inoltre, il beneficio sarà garantito anche a: lavoratori/trici autonomi/e iscritti/e alla Gestione separata per i quali l'indennizzo sarà pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita per legge, sulla base della tipologia di lavoro svolto, lavoratori/trici iscritti/e agli enti previdenziali privati, che riceveranno un'indennità pari al 50% di 1/365. La gestione in questo caso dovrebbe essere affidata alle Casse, che comunicheranno all'INPS il numero di beneficiari/e. Mentre si pensa anche che vi sarà la possibilità di astensione dal lavoro non retribuita, senza contribuzione figurativa ma con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro, per lavoratori/trici con figli da 14 a 16 anni.


Per saperne di più su tutti gli strumenti di conciliazione visita la pagina Strumenti.



Photo by Fusion Medical Animation on Unsplash



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